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Mentre i ninja sono impegnati con il coding, per tutta la durata del dojo dovrà restare nel plesso almeno un parente adulto (papà, mamma, nonno/a, zio/a, etc) oppure un incaricato dai genitori… ma non avrà modo di annoiarsi! Gli adulti -infatti- potranno incontrare un professionista informatico per riflettere sulle nuove tecnologie: il progetto “Minori e consapevolezza” (MeC) prevede incontri (in)formativi di sensibilizzazione sull’utilizzo consapevole della Rete, sui molti aspetti dei nuovi media, sulla nuova “comunicazione globale”… E in occasione del dojo gli incontri MeC sono aperti a chiunque voglia partecipare, ingresso libero e gratuito. In questo dojo affrontiamo: “hikikomori” (hikikomori, self-radicalization, languishing, FOMO… sindromi tipiche da abuso della Rete).
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